Segnalo questa divertente serie poliziesca francese, che si avvicina molto al polar senza però presentarne l'eccessivo realismo (si tratta pur sempre di un telefilm per famiglie)
L’intreccio è tutto giocato sul rapporto di complicità e al contempo di rivalità tra il commissario di polizia Pierre Cordier (uno straordinario Pierre Mondi) e suo figlio il giudice Bruno Cordier (Bruno Madinier) e parallelamente sul rapporto di amore e conflittualità tra Pierre e sua moglie Lucia (una sorprendentemente auto-ironica Antonella Lualdi) che incarna lo stereotipo della mamma italiana tutta apprensione per i figli, rapporto coniugale sul quale s'innesta indirettamente il rapporto di competizione, stima e rivalità tra francesi e italiani.
Il tutto condito da un cast di comprimari d’eccezione, che culmina nel personaggio di Marc-Antoine Brignac, il braccio destro del commissario Cordier, con cui intesse spassosissimi duetti degni della miglior scuola della commedia francese.
Resta sottinteso che l'attrattiva della serie non siano tanto le trame poliziesche di per sé (che comunque hanno credibilità e spessore di tutto rispetto, nell'era Derrick e Colombo) bensì il background di graffiante (auto)ironia con cui i personaggi si misurano nei rapporti interpersonali, senza prendersi troppo sul serio e senza piangersi addosso e sempre con un messaggio di tolleranza e rispetto verso altre culture, il che per una serie televisiva non mi sembra affatto poca cosa!