STUDIO DELLA NOMENCLATURA IN HARRY POTTER


Chi scrive è sempre rimasta colpita dallo studio dei nomi che la Rowling ha sviluppato per i suoi ormai famosissimi romanzi, né più né meno di ciò che fece a suo tempo il nostro Alessandro Manzoni (il quale mi perdonerà l'accostamento con la pur bravissima scrittrice inglese contemporanea...)

Harry Potter = pottery = ceramica Sta a indicare l’equilibrio fragile e delicato di Harry, perennemente esposto al pericolo di sbriciolarsi in mille pezzi

Hermione rimanda alle figure femminili dannunziane (in Hermione convivono pacificamente due nature: quella precisina e un po' pedante della studiosa attenta - che spesso però salva i maghetti dagli impicci - e quella prorompente del suo fascino, che le conferisce una sorta di ruolo di musa ispiratrice per i maghetti)

Draco Malfoy = il nome evoca atmosfere e creature sinistre (il Drago e la Serpe(verde) a cui appartiene) e sebbene il termine Malfoy non abbia alcun significato in inglese, la parola ha una curiosa assonanza con l'italiano Malfidato...

Albus Silente = Il nome suggerisce un che di candido e silenzioso e infatti il grande mago di Hogwarts è onesto, leale e sincero e altrettanto spesso è immerso nei suoi silenzi meditativi

Nella mitologia greca, Minerva è la Dea della saggezza: infatti la co-preside di Hogwarts è la ragionevolezza e la praticità fatte persona

Severus (il docente di arti magiche, esperto di filtri come ad esempio la pozione polisucco, che serve a mutare aspetto) è proprio cupo e austero come suggerisce il suo nome

Rubeus Agrid = Rubeus nella nostra lingua (che la Rowling conosca l'italiano?) suggerisce un colore purpureo, quello che in effetti tinge le sue guance e il suo nasone, specie dopo un bel brindisi...

Il sinistro nome Vermilinguo [Wormtongue] personaggio apparso nel precedente episodio, come del resto anche Wormtail [ = coda di verme] apparso ne Il Calice Di Fuoco, esprimono al meglio la caratteristica dominante di questi viscidissimi personaggi.

Rita Skeeter, la cronista apparsa nell’episodio de Il Calice Di Fuoco e interpretata magistralmente da Miranda Richardson, cela al suo interno la parola skeleton cioè scheletro (… nell'armadio, come quelli che la petulante reporter va sempre a scovare) il suffisso -er la rende "portatrice di scheletri"... nell'armadio...

E per finire, Lord Voldemort, che riprende l'espressione francese Vol De Mort appunto... più chiaro di così!


©® Annalisa/Gennaio 2006
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