In un'orchestrazione classica e pulita, strutturata per pianoforte ed improvviso tripudio di flauti ed archi, aleggia la voce sporca e sensuale di Peter, che spazia in uno spettro tonale infinito come le possibilità di suono, oscillante tra tonalità basse e quasi roche da grande musicista nero fino a registri alti di rara purezza.
L'ascolto del nuovo CD del Maestro non è certamente tra i più facili e richiede anzi molto tempo e molto impegno, ma soprattutto molta dedizione, quella che i suoi fans (tra cui la sottoscritta) gli hanno subito dedicato, ascoltando in anteprima i ringtones messi a disposizione online dal suo sito web e soprattutto prenotando con anticipo una copia del CD stesso.
Con quest'opera sui generis, in apparente aperto contrasto con la musicalità precedente, Peter ha creato uno
spartiacque tra critica e pubblico. Ma su una cosa siamo tutti d'accordo: questo straordinario Album di cover stupisce per l'interpretazione libera e originale, ma al contempo fedele ai brani di partenza, in un magico arrangiamento per pianoforte e orchestra, senza batteria né chitarre.
Peter ha impresso il suo stile e un timbro fortemente classico ai brani originari, tanto da far credere - in una pura e magica illusione sensoriale - che lo spirito di Tchajkovskij riviva attraverso queste magiche note sapientemente orchestrate.
I brani rimaneggiati in un nuovo arrangiamento sono i seguenti:
1) Heroes - David Bowie
2) The Boy in the Bubble - Paul Simon
3) Mirrorball - Elbow
4) Flume - Bon Iver
5) Listening Wind - Talking Heads
6) The Power of the Heart - Lou Reed
7) My Body is a Cage - Arcade Fire
8) The Book of Love - The Magnetic Fields
9) I Think It's Going to Rain Today - Randy Newman
10) Après Moi - Regina Spektor
11) Philadelphia - Neil Young
12) Street Spirit (Fade Out) - Radiohead
Da sempre, le sonorità gabrielliane sono permeate da un ritmo incisivo, fino a sfiorare l'aggressività, a simulare orgasmi, ad evocare penetrazioni. Mentre scrivo, il pensiero corre rapido e inarrestabile - come il ritmo de Le Canzoni di Peter - di Davide Castellini - Editori Riuniti - ai suoi primi tre album da solista (CAR/SCRATCH/MELT) oltre ovviamente a SO, al Secret World Tour, a Passion (splendida colonna sonora del film di Martin Scorsese Last Temptation of Christ) e al recente UP.
SCRATCH MY BACK inizialmente pare divergere da questo imprinting ancestrale, necessario in quasi tutti i brani di Peter, ma, ascoltando con attenzione, si percepiscono altrettanti guizzi repentini sia nella melodia, sia nell'impianto vocale del Maestro, che pertanto non smentisce se stesso, ma al contrario si riconferma Artista e Autore a tutto tondo e a pieno titolo, valorizzando e impreziosendo ulteriormente la sua discografia con un tocco di classe e un'impennata di originale vitalità di cui si sentiva davvero il bisogno.
Grazie, Peter: anche stavolta hai colto nel segno!