Strenne
L'indimenticato autore della trilogia sul Ritorno Al Futuro, dopo incursioni nel genere fantascientifico (Contact, 1997), nella commedia sociologica (Cast Away, 2000) e dopo ulteriori sperimentazioni nel fantasy (The Polar Express - 2004 e Beowulf - 2007), si cimenta nella trasposizione animata dell'omonimo capolavoro dickensiano, avvalendosi di raffinati effetti speciali in Motion Capture (già utilizzati da Zemeckis in Polar Express e Beowulf) nella prestigiosa confezione tridimensionale della Disney·Pixar, nonché della collaborazione di talenti naturali quali - tra gli altri - Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Bob Hoskins. La risultante è un capolavoro di finezza artistica e contenutistica (malgrado per il messaggio di sconvolgente attualità si debba porgere omaggio in primo luogo al grande Charles Dickens).
Per i lettori un po' distratti (tra cui la sottoscritta) riassumerò la trama in poche righe. Nella Londra vittoriana fine Ottocento (teatro frequente dei grandi classici letterari inglesi, negli ultimi tempi gradevolmente rivisitati da molti registi), muore il socio in affari del vecchio avaro Ebenezer Scrooge, che a malapena tira fuori due penny per la sepoltura, recuperandoli subito da sopra gli occhi chiusi del defunto. Questo dettaglio apparentemente trascurabile trasmette invece assai bene l'immagine della grettezza d'animo per cui Scrooge è da sempre odiato e temuto dalla gente, da cui sfugge come ogni Vigilia di Natale che lo ricordi, restando cocciutamente rintanato in solitudine nella sua fredda e decadente dimora vittoriana. Ma Scrooge ancora non sa che quella Vigilia abbia in serbo per lui una svolta drammatica che cambierà per sempre (e in meglio) la sua vita e quella del suo prossimo.
L'ennesima, squisita performance di Jim Carrey (nella versione italiana doppiato meglio del solito da Roberto Pedicini) in ruoli multiformi che ne ricalcano la fisionomia - così come i tratti somatici dei vari personaggi riproducono le fattezze degli attori in carne ed ossa che prestano loro voce e movenze - costituisce il fiore all'occhiello del lungometraggio animato. Sfoggiando in ottima forma tutte le sue innate doti istrioniche, Carrey spiazza, spaventa, scuote, commuove, incanta in un tripudio di effetti speciali animati da una troupe come sempre affiatata e super professionale, regalandoci un'ora e mezza di puro intrattenimento costruttivo e intelligente che conferma l'incanto di Wall·E e non fa per nulla rimpiangere il recentissimo UP.