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GENOVA
(Regno Unito, 2008) di Michael Winterbottom |
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La macchina a mano di Michael Winterbottom s’insinua nei caruggi stretti e tortuosi del Centro Storico, confondendone l’immagine in un continuo tremolio saltellante, percorre Strada Nuova con i suoi maestosi palazzi affrescati, si apre alle suggestive vedute del Porto Antico e scivola verso le spiagge della Riviera di Levante. La vera protagonista del film è proprio Lei, la Superba grondante di Storia che ha segnato molti secoli con la sua indiscussa grandezza, il cui splendore resta ancora palpabile sotto la spessa coltre di degrado che la fotografia luminosa di Marcel Zyskind non manca di sottolineare. L’intreccio è talmente debole e privo d’interesse da far risaltare la cornice sul dipinto: i personaggi demotivati che vivono la città immersi nelle loro misere vicende, agitandosi in dialoghi spesso concitati e sovrapposti in un fastidioso chiacchiericcio, appaiono semplici figurine di contorno senza spessore, superflue e inefficaci fino a far scivolare nella noia l’intera operazione. E’ sempre avvilente trovarsi di fronte ad un’occasione mancata, soprattutto quando le intenzioni di partenza erano buone e nobile l’iniziativa di valorizzare una città come Genova, molto spesso assente dai notiziari e dalle cartine geografiche.
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©® Annalisa
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