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INKHEART
La Leggenda di Cuore d’Inchiostro (Germania/GB/U.S.A. 2008) di Iain Softley |
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Rilegatore di libri antichi, Mortimer ‘Mo’ Folchart legge favole ad alta voce alla sua piccola Meggie ancora in fasce, ignaro della rara ma preziosa dote di Lingua di Fata con cui riesce a materializzare situazioni e personaggi descritti nei racconti, capacità di cui Mo prende coscienza troppo tardi, constatandone le disastrose conseguenze: il vuoto lasciato nel romanzo da ogni carattere richiamato alla realtà va colmato da una persona in carne ed ossa che viene risucchiata nella storia del libro, come la moglie Resa che resta intrappolata nelle pagine della favola di Inkheart (omonima proiezione filmica del racconto di Cornelia Funke assieme al suo autore immaginario Fenoglio, reso a sua volta personaggio del plot). Da quel terribile incidente che priva Meggie di sua madre, Mo decide di rinunciare per sempre alla lettura ad alta voce, ignaro tuttavia ancora una volta che i personaggi evocati permangano nel mondo reale: alcuni errano inquieti come il mangiafuoco Dita di Polvere (un Paul Bettany in splendida forma) altri riescono a ritagliarsi una nicchia più ampia rispetto alla condizione originaria delle pagine scritte, come il perfido bandito Capricorno (Andy Serkis), avido di ricchezze e di
uno status non concepito dall’immaginario autore del romanzo, lo scrittore ligure Fenoglio. Alla disperata ricerca di una copia di Inkheart che gli permetta di riportare indietro l’amata moglie, Mo perlustra ogni angolo nascosto di una libreria antiquaria in un suggestivo villaggio immerso nelle Alpi svizzere, portando con sé la figlia Meggie ormai dodicenne. Proprio durante l’affannosa rincorsa, Mo s’imbatte in Dita di Polvere che gli intima di riconsegnarlo alla sua vita di carta accanto all’amatissima consorte Roxanne (una radiosa Jennifer Connelly, compagna di Bettany anche nella vita). Il secco rifiuto di Mo innesca la vendetta del giovane mangiafuoco - egoista dalle mille debolezze per sua stessa natura letteraria - che scaglia su di lui l’ira funesta di Capricorno trascinando tutti i protagonisti in una rocambolesca avventura alla ricerca di Fenoglio, in cui viene coinvolta suo malgrado anche la burbera zia Elinor (Helen Mirren, qui forse non del tutto a suo agio in un registro comico un po’ sopra le righe). Sotto la ruvida scorza d’introversa romantica d’altri tempi, zia Elinor nasconde un cuore d’oro da raffinata collezionista di rari volumi antichi cui si dedica con devozione quasi amorosa, perché «i libri amano chiunque li apra e permettono di esplorare mondi lontani senza mai viaggiare».
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©® Annalisa
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