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SCOOP (UK/U.S.A. 2006) di Woody Allen |
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Tra riferimenti bergmaniani alla Morte Nera che traghetta le anime dei defunti, fantasmi (il redivivo Ian McShane, grande interprete di Giuda Iscariota nell’ormai remoto Gesù di Zeffirelli) che si materializzano in cabine magiche, teatri e strade affollate di una Londra dimessa e lontana dai clamori da cartolina, lo zio Woody confeziona una gradevole commedia dalle venature noir ambientata ancora nella brumosa campagna inglese contemporanea, ricomparendo anche nelle vesti di attore fiancheggiato da Scarlett Johansson, ormai assurta agli onori di sua diva-feticcio. Ma mentre in Match Point il regista focalizzava il ruolo del caso nella prepotente scalata sociale di un giovane arrivista senza scrupoli, mettendo a confronto umori e classi sociali contrastanti, con Scoop Allen si riconferma nel talento comico e dissacrante che aveva connotato le sue opere più riuscite, snocciolando a più riprese battute da antologia nelle bizzarre vesti del mago Splendini: “Ero di religione ebraica, ma negli ultimi tempi mi sono convertito al Narcisismo”; “Se la gente avesse un po’più di senso dell’umorismo, il mondo andrebbe decisamente meglio”; “Al giorno d’oggi bisogna stare attenti: al minimo segnale di antisemitismo, la gente reagisce e scrive lettere". Allen riesce a non prendersi troppo sul serio e a ridere di se stesso in un’irresistibile quanto inesauribile vena auto-ironica.
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©® Annalisa/20 Ottobre 2006
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