HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO
(UK, U.S.A. 2005)
di Mike Newell
Daniel Radcliffe
Emma Watson
Rupert Grint
Michael Gambon
Maggie Smith
Alan Rickman
Robbie Coltrane
Tom Felton
Jason Isaacs
Miranda Richardson
Brendan Gleeson
Ralph Fiennes
Frances De la Tour
Predrag Bjelac
Stanislav Ianevski
Katie Leung
Harry Potter
Hermione Granger
Ron Weasley
Albus Silente
Minerva
Severus
Rubeus Hagrid
Draco Malfoy
Lucius Malfoy
Reporter Rita Skeeter
Alastor “Malocchio” Moody
Lord Voldemort
Madame Maxime
Igor Karkaroff
Viktor Krum
Cho Chang


Piccoli Maghi Crescono

Autore di film del calibro di Quattro Matrimoni e Un Funerale e Mona Lisa Smile, Mike Newell, incaricato di sfrondare le oltre settecento pagine del romanzo della Rowling adattandolo ad una sceneggiatura cinematografica, non difetta certamente di sense of humour tutto british, nelle cui atmosfere, ambientazioni e stile recitativo il nuovo episodio appare intessuto ancor più dei precedenti. Nel corso della sua lunghissima esperienza televisiva, approdata infine sugli schermi cinematografici, Newell ha dimostrato di possedere una certa dinamicità nella costruzione delle storie e al contempo una leggerezza (nell’accezione migliore del termine) nel trattare argomenti impegnativi.
In un intervento di qualche mese fa in un forum internettiano, chi scrive aveva previsto che Newell avrebbe potuto avere “tutte le carte in regola per realizzare un ottimo episodio” [mi scuserete la citazione auto-referenziale, ma a volte non si può e non si deve evitare. Tuttavia chi scrive spera che Kenneth Branagh si decida presto a dirigere un episodio della saga, come aveva ventilato egli stesso qualche tempo fa, all'epoca del suo riuscitissimo cameo nelle vesti del falso professore di arti magiche. Sarebbe il regista più adatto per questo tipo di racconti, in bilico tra umorismo e fantasy, n.d.R.]

Ma tornando al Calice Di Fuoco, indubbiamente l’inquietudine serpeggia in un plot variamente articolato, dall’incipit rassicurante di allegra scampagnata dei nostri eroi, che si proietta tramite uno dei tanti, ben calibrati e tecnicamente impeccabili effetti speciali, nel mondo magico - rigorosamente vietato e inaccessibile ai babbani - della Coppa Del Mondo di Quidditch, che sarà turbata dalle altrettante inquietanti presenze dei Mangiamorte.

Harry è a sua volta inquieto, vittima di feroci incubi notturni e diurni, che gli fanno bruciare a più riprese la cicatrice a forma di saetta impressagli sulla fronte dall’innominabile Lord Voldemort durante l’omicidio dei suoi genitori. Harry (così come il suo formidabile interprete Daniel Radcliffe, ormai entrato a buon diritto nell’immaginario cinematografico contemporaneo) sta per intraprendere gli studi al quarto anno della ormai mitica Scuola Di Magia e Stregoneria di Hogwarts e con lui si apprestano al nuovo ciclo di studi i due inseparabili amici della sezione Grifon D’Oro Hermione Granger (Emma Watson) e Ron Weasley (Rupert Grint), che devono ancora una volta misurarsi con il disprezzo dell’ antagonista di Serpeverde Draco Malfoy (Tom Felton) spalleggiato dal padre Lucius (Jason Isaacs). Nei personaggi così come nei rispettivi interpreti sono evidenti i primi cambiamenti fisici e psicologici portati dall’età: le fisionomie non sono più quelle infantili dei primissimi episodi e parallelamente nel plot si affollano le prime crisi adolescenziali, improntate non solo alle consuete competizioni scolastiche, bensì anche alla più importante rivalità in campo sentimentale. I nostri giovani maghi si affacciano alla vita con tutte le problematiche socio-emotive che questa comporta, pienamente consapevoli che la posta in gioco sempre più alta comporti rischi maggiori. Di conseguenza anche le sequenze fantasy, realizzate con perfezione tecnica da Mike Newell, si fanno più dense di pathos e di tensione, essendo in gioco la vita dei protagonisti.

La partecipazione imprevista e non voluta di Harry al prestigioso Torneo dei Tremaghi, decretata dal Calice Di Fuoco scoppiettante di misteriosi biglietti bruciacchiati, provoca l’angoscioso sgomento di Harry e di Albus Silente (Michael Gambon) ma al contempo il feroce disappunto del fidato Ron, che – a guisa di rivolta dell’interprete verso il proprio personaggio, dal sapore vagamente pirandelliano - per la prima volta si ribella a Harry, dichiarandosi stanco del suo “ruolo di amico deficiente”, sentendosi in qualche modo tradito e messo da parte e mettendo clamorosamente in dubbio la buona fede di Harry. L’angoscia del giovane orfano alla soglia della partecipazione ad una prova decisamente al di sopra delle sue capacità, pilotata da qualcuno che lo odia al punto di volerlo morto, si misura con l’ansia dei primi goffi, esitanti approcci al mondo femminile.

New entries dell’episodio la grande Miranda Richardson, ormai avvezza alle partecipazioni ai film di genere fantasy, nelle vesti della reporter invadente Rita Skeeter, emblematica di molti giornalisti di cronaca rosa che plasmano le interviste a uso e consumo dei lettori, famelici di scoop ad ogni costo; Madame Maxime, preside dell’Accademia di Beauxbatons, che affascina Rubeus Hagrid, distraendolo dal suo compito di vigilanza su Harry, che dunque è affidato dal sempre più preoccupato Albus Silente ad Alastor Malocchio Moody, il nuovo Professore di Difesa contro le Arti Oscure - interpretato da un travolgente Brendan Gleeson - così chiamato per il suo occhio meccanico onniveggente; infine un maestoso Ralph Fiennes che incute davvero timore nel ruolo di Lord Voldemort, che ha l’aspetto diafano e sfuggente di un fantasma appena richiamato in vita.

Per la seconda volta, Harry sfida la morte e ne esce incolume, sebbene profondamente segnato nello spirito più ancora che nel corpo. Il seguito è custodito gelosamente nella penna illustre di J. K. Rowling e sarà trasposto sugli schermi in due ulteriori episodi già annunciati: Harry Potter e l’Ordine Della Fenice che sarà diretto da David Yates, anch’esso reduce da importanti prove in ambito televisivo, mentre Harry Potter e il Principe Mezzosangue per il momento è solamente annunciato.
Also stay tuned!

Fonti
La Prova Del Mago , di Enrico Magrelli
Articolo pubblicato a pagina 15 del settimanale FILM TV – ANNO 13 – N°46

©® Annalisa/Dicembre 2005
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