Il lungometraggio di Marc Forster è basato sulla storia vera di J.M. Barries, l’autore di Peter Pan. La favola viene proiettata sulla vicenda dei protagonisti, adulti cresciuti e induriti dall’esistenza e bambini che si rifiutano di crescere oppure diventano grandi troppo in fretta, perdendo l’innocenza del gioco e dell’immaginazione.
Ancora una volta Johnny Depp e Kate Winslet danno vita a una performance strepitosa, come pure Julie Christie e Dustin Hoffmann nei rispettivi camei, ma la storia è decisamente piatta e ripetitiva e a dispetto delle pur allettanti premesse non regala grandi emozioni.
Regista e sceneggiatore sono completamente estranei e lontani anni luce dalla fantasia e dall'inventiva del grande scrittore di cui raccontano la storia.
La dicotomia tra fantasia e realtà è martellante e ossessiva fino a diventare cliché scontato e prevedibile, come la quasi totalità delle svolte narrative del film, che a più riprese scivola in una fastidiosa connotazione melodrammatica e volutamente strappalacrime. Si poteva fare di meglio.