Un capolavoro di alta poesia e sensibilità.
Testamento spirituale di Massimo Girotti, che incarna l’odissea psicologica di un omosessuale attraverso i decenni e che innesca lo spunto narrativo per introdurre la storia d’amore tra i due giovani protagonisti.
Una Giovanna Mezzogiorno più che mai intensa e in stato di grazia ci regala un’interpretazione di rara bellezza e intensità artistica cui fa da prezioso contrappunto la colonna sonora di Andrea Guerra, già presente nell’opera prima di Ozpetek.
Bravi anche gli attori di contorno.
Dopo Le Fate Ignoranti [Sezione Commedia], Ozpetek conferma il suo talento lirico e appassionato e il suo charme visionario.
Da non perdere.